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Bordighera: Guglielmo Marconi, la radio...''forse non tutti sanno che...''

Da: http://www.bordighera.net/bordighera-guglielmo-marconi-la-radioforse-non-tutti-sanno-che-n33075

“Forse non tutti sanno che...”.

Bordighera: Guglielmo Marconi, la radio...''forse non tutti sanno che...''


Ricalcando la frase di un simpatico quiz della nota rivista enigmistica vi vorrei proporre una curiosità di cui pochi sono a conoscenza a Bordighera ma la cui importanza è di grande rilievo, addirittura nel mondo intero!
Per far luce su questa curiosità dobbiamo tornare indietro nel tempo, al 1895, quando dalle colline di Sasso Marconi antistanti la sua Villa Grifone, Guglielmo Marconi lanciò nell’aria il primo segnale radio ricevuto ad un chilometro di distanza.
Fu quello il momento in cui iniziò l’affascinante cammino della Radiofonia da cui derivò la Televisione e tutte le comunicazioni di cui, ai giorni nostri, non potremmo fare a meno!
Ogni qualvolta accediamo al nostro smartphone siamo beneficiati da quel primo incredibile esperimento che ha aperto il genere umano ad una nuova era.
Cosa centra Bordighera in tutto questo? Innanzi tutto gli esperimenti di Guglielmo Marconi proseguirono nel tempo sino a quando a Genova la nave Elettra iniziò le prime vere radiotrasmissioni e la stessa nave si ormeggiò di fronte agli scogli di Sant’Ampelio in quanto punta più estrema verso sud del Nord Italia.
Siamo negli anni '30/'40 ed il successivo conflitto portò all’utilizzo sempre più sofisticato dell’utilizzo delle radioemissioni pur rimanendo in auge il ben noto Sistema Morse, quello strano linguaggio composto da tanti bip inventato da Samuel Morse già nel 1835!
Qualunque radioamatore che appartenga all’ARI, l’associazione ufficiale nazionale ne è a conoscenza e molti ancora lo utilizzano.
E Bordighera? Cosa centra in tutto questo? Ebbene, oltre ad aver ospitato la nave di Marconi l' “Elettra” in fronte al suo mare (esiste un nastro magnetico con sopra registrata la conferma vocale da parte della figlia Elettra Marconi), un folto gruppo di radioamatori nel 1992 fondò un’associazione che aveva come sede alcune sale nei pressi del vecchio ospedale.
Nel 1995, in occasione del centenario della invenzione della radio vennero installati tre trasmettitori, detti “beacon” i quali inviarono nel mondo un segnale inconfondibile il cui contenuto racchiudeva pressappoco questo messaggio “Da Bordighera in ricordo del Centenario di Marconi...”.
Un segnale continuo, ripetuto all’infinito che, anche se noi non ne siamo al corrente, continua ad essere inviato e ricevuto in ogni angolo del globo anche ai giorni nostri, anche se funzionante al momento c’è un solo trasmettitore.
Alla Casella Postale n.3, a cui faceva riferimento l’ARI Bordighera, iniziarono ad arrivare cartoline di conferma da tutto il mondo, le conosciute QSL, di cui i componenti del gruppo ne ricevono ancora oggi.
E’ bello pensare che il nome della nostra città corra sull’etere per raggiungere le più sperdute aree del mondo così come le grandi città, l’America, l’Asia, l’Australia.
Eugenio Conte, uno dei fondatori della sezione bordigotta, e Presidente della Stessa per 12 anni, mi ha raccontato questa storia con grande passione, mostrandomi le sue apparecchiature e le riviste, diffuse a livello nazionale, di cui si parla della città di Bordighera, dei suoi tre “beacons” e di questa splendida avventura in cui anche molti di noi abbiamo portato contributo con l’utilizzo del “baracchino” in quel tempo in cui i telefonini non erano neanche nei sogni dei futuristi.
Un’avventura che continua anche oggi, adesso, a nostra insaputa e porta il nome di Bordighera ovunque.

Valerio Moschetti

   
   

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